I miei strumenti

Piu' sali di diametro, piu' non riesci a tornare indietro

Un certo signore, che di nome faceva Sir William Herschel, affermò:

Seeing is in some respect an art, which must be learnt

Questa frase mi sembra il miglior modo per aprire una pagina dedicata a degli strumenti amatoriali. Strumenti che sono dedicati all'osservazione visuale amatoriale fatta per diletto, divertimento e con un approccio alla materia ricolmo di fascino e curiosità che contraddistingueva lo spirito di scoperta dei grandi signori della storia dell'astronomia.
Herschel, grande osservatore, con quella frase voleva dire che osservare è per certi versi un'arte che ha bisogno di essere appresa. Infatti, aggiungo io, non basta un bello strumento per osservare. Ci vuole anche la voglia di vedere, la pazienza di cogliere dettaglio su dettaglio. Di aspettare il momento migliore per catturare l'immagine nel proprio occhio. Bisogna imparare a sentire il cielo un po' nostro. Lo strumento è soltanto l'oggetto che ci regala una visione, ma dobbiamo essere noi a coglierla.

Ma è vero che il diametro non conta?

In astronomia il diametro è tutto. O meglio, è una delle cose più importanti. Basti pensare all'Hubble Space Telescope. Se 10cm fossero sufficenti in astronomia, perchè mandare in orbita una cisterna di 6 metri di diametro? Oppure costruire a terra un Large Binocular Telescope di 840 (OTTOCENTOQUARANTA) centimetri di specchio per occhio? In realtà, che il diametro fosse importante se n'erano accorti già dalla fine del 1700, quando proprio William Herschel ottenne i fondi necessari alla costruzione del riflettore da 40 piedi da parte di Re Giorgio III d'Inghilterra. E' con quel riflettore che il grande astronomo ha dato una mano corposa alla costruzione, da parte di J.L.E. Dreyer, del New General Catalogue, ovvero il catalogo più conosciuto dagli astrofili di tutto il mondo.

Insomma per farla breve è grazie al diametro che si può vedere sempre più luce. E' grazie alla capacità di raccolta luce e a un maggiore potere risolutivo che possiamo distinguere qualche dettaglio in più su oggetti diafani come galassie e nebulose. E' grazie al diametro che gli ammassi globulari esplodono nell'oculare. O che apprezziamo più facilmente le sfumature degli oggetti che osserviamo. Ovviamente il diametro dev'essere supportato da un cielo adeguato: buio assoluto, calma atmosferica, e trasparenza dell'aria sono fondamentali per osservare bene. La differenza di quello che vediamo in un oculare sotto un cielo appena fuori città rispetto a uno di alta montagna (lontano dall'inquinamento luminoso delle città e dei paesini) è palese. Il fondo cielo grigio di un cielo affetto da inquinamento luminoso sovrasta e impasta la debole luce di una galassia. Il fondo cielo nero di montagna aiuta nel contrastare l'oggetto che stiamo puntando, risaltandone al massimo e per quanto possibile, i dettagli.

Gli oculari

Dopo tante prove e tanti test effettuati su strumenti differenti ho scelto quelli che saranno i gli oculari per l'osservazione al mio dobson.

TeleVue per il mio telescopio! Nagler 22mm Type 4, 13mm Type 6 ed Ethos 8mm e 6mm

TeleVue per il mio telescopio! Nagler 22mm Type 4, 13mm Type 6 ed Ethos 8mm e 6mm

Correttore di coma

I telescopi veloci (in particolare i newton) soffrono di un'aberrazione geometrica che si chiama "coma". Questo difetto si avverte guardando lontano dal centro del campo di un oculare.
E' qui che le stelle si deformano e sembrano delle comete (da qui il nome "coma"). L'unico modo di correggere quest'aberrazione è di usare il Paracorr (parabola corrector) di casa TeleVue. Ha il "difetto" di aumentare di poco la lunghezza focale dello strumento (come se fosse una barlow) di un fattore di 1.15x.
Ne consegue che gli ingrandimenti restituiti dagli oculari, quando si usa il Paracorr, sono leggermente maggiori. Questo permette anche di avere un range maggiore di ingrandimenti.

Il correttore di coma di casa TeleVue: il Paracorr Type I

Il correttore di coma di casa TeleVue: il Paracorr Type I

Ne consegue la seguente tabella che tiene conto degli ingrandimenti, pupilla d'uscita e campo reale inquadrato: parametri che reputo fondamentali per leggere il cielo in maniera adeguata e completa

  mm X CR° CR' P.U.
Tecnosky SWA 38mm (NEW) 38.0 47 1,47 88,8 8.6
+ paracorr 37.6 55 1,47 88,8 7.3
Nagler 22mm Type 4 22.0 82 1,00 60,1 4,9
+ paracorr 18,3 98 0,84 50,2 4,1
Nagler 13mm Type 6 13.0 138 0,59 35,5 2,9
+ paracorr 10,8 166 0,49 29,6 2,4
Ethos 8mm 8.0 225 0,44 26,7 1,8
+ paracorr 6,7 270 0,37 22,2 1,5
Ethos 6mm 6.0 300 0,33 20,0 1,3
+ paracorr 5,0 360 0,28 16,7 1,1
Explore Scientific 4.7 (NEW) 4.7 383 0,21 16,8 1,3
+ paracorr 4 440 0,18 10,8 0.9
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